Solo nl caso in cui il bambino perda peso, i genitori devono prestare attenzione al reflusso, perché poterebbe essere insorta un’esofagite (infiammazione dell’esofago). Il rigurgito
acido e frequente può infiammare la mucosa esofagea, procurando seri problemi al bambino. I campanelli d’allarme, che segnalano che qualcosa non va, oltre alla scarsa crescita sono: pianto prolungato del bimbo durante il reflusso, apnea, irritabilità, tosse, riduzione della quantità di latte assunta. In questo caso, è bene rivolgersi al pediatra.Se i sintomi sono leggeri, si possono prescrivere degli alginati, cioè dei medicinali di origine naturale privi di effetti indesiderati che agiscono in modo meccanico. Nei bambini si usano sotto forma di sospensione liquida (sciroppo). Vengono presi dopo i pasti in quanto formano uno strato di gel che galleggia sullo stomaco e impedisce al suo contenuto di risalire nell’esofago. Gli alginati possono essere usati anche insieme ad altri farmaci come gli H2 antagonisti e i procinetici. Gli H2 antagonisti riducono la quantità di acido prodotto dallo stomaco. I procinetici favoriscono la motilità gastrointestinale e servono ad accelerare lo svuotamento dello stomaco. Se i sintomi sono più seri è necessario ricorrere a farmaci più forti come gli inibitori della pompa protonica. Questi medicinali riducono molto la quantità di acido prodotto dallo stomaco.